Adrara San Rocco

Blasonatura

D’azzurro al campanile d’argento, murato, finestrato e chiuso di nero, con la cupola semisferica cimata da una croce latina di rosso, fondato su di una montagna di verde movente dalla punta.   (DPR 8/7/1971, CONCESSIONE)

Note

La storia di Adrara San Rocco, imperniata sull’antica chiesa costruita nel 1539 e il cui campanile è raffigurato nello stemma, è raccontata in maniera meticolosa nel libro Valle di Adrara, appunti di storia scritto da don Bruno Bellini.

Nella delibera di consiglio comunale del 13 marzo 1971, il sindaco Giuseppe Betti, con voti unanimi di tutta l’assemblea, per alzata di mano, adottò lo stemma proposto dallo Studio Araldico di Genova, a sua volta ripreso da quello effigiato nello stemmario Camozzi, conservato alla Biblioteca Civica di Bergamo.

Su fondo d’azzurro. è raffigurato il campanile d’argento che occupa quasi interamente tutto lo scudo, le cui caratteristiche sono delineate dalla descrizione araldica: murato, finestrato e chiuso di nero, sono presenti una porta e una finestra di nero, lo stesso colore che si riscontra nelle fessure tra le pietre. La blasonatura si sofferma sulla parte alta della costruzione, indicando la presenza di una cupola semisferica che è cimata, cioè sormontata, da una croce latina di rosso, quella particolare croce il cui braccio orizzontale è più piccolo e in alto; ricorda il tipo di croce che in araldica è detta anche del Calvario.

Il campanile è fondato, appoggiato, sulla sottostante montagna di verde, che occupa solo la parte inferiore dello scudo; il termine movente, in araldica, si riferisce a quelle figure che occupano solo una parte del fondo, come se uscissero da una determinata parte dello scudo, in questo caso dalla punta.

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