Arcene

Blasonatura

D’azzurro, al castello torricellato di un pezzo centrale, al naturale, merlato alla guelfa, aperto e finestrato, fondato su campagna di verde (DPR 30/11/1950, CONCESSIONE)

Note

Uno stemma semplice, sentito dall’intera comunità di Arcene, fu approvato nella seduta del consiglio comunale del 30 giugno 1948. Le parole del sindaco Atanasio Ati, riportate nell’atto di delibera, si soffermano in particolare sulla simbologia presente nell’emblema predisposto dallo Studio Araldico di Genova.

Il castello, come nel caso del Comune di Arcene, pur non esistendo più perché andato distrutto, assume un valore particolarmente simbolico; sulle sue rovine, infatti, fu costruita la parrocchiale del paese. L’inserimento nello scudo, dunque, è giustificato proprio dalla sua storia, dal fatto che sin dall’epoca romana il paese fu un castrum particolarmente importante grazie alla sua posizione strategica sulle vie di comunicazione tra Aquileia e Milano. Il territorio di Arcene purtroppo fu teatro di sanguinose guerriglie tra guelfi e ghibellini.

Dal punto di vista araldico, il castello, su fondo d’azzurro, è torricellato di un pezzo centrale, cioè presenta una torre al centro; è raffigurato al naturale, così come dovrebbe essere nella realtà. La dicitura alla guelfa, riferita alla forma dei merli di- segnati come dei rettangoli, denota la particolare fazione politica del paese; inoltre è aperto, cioè lo smalto del portone è diverso rispetto al colore della costruzione e presenta delle finestre, finestrato.

Per finire, il castello è fondato, la sua base è appoggiata sulla campagna di verde, in araldica la pezza onorevole che occupa la parte inferiore dello scudo.

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