Arzago d’Adda

Blasonatura

Troncato: nel PRIMO, di rosso, al rocchio di colonna con la sommità spezzata in banda, fondato sulla linea di partizione, d’argento; nel SECONDO, di azzurro, al torrione d’oro, murato di nero, merlato alla ghibellina di cinque, chiuso dello stesso, fondato in punta. (DPR 15/7/2011, CONCESSIONE)

Note

Nel settembre 2010, il sindaco Gabriele Riva incaricò lo Studio Araldico Sara Pagnini di Firenze per una rielaborazione dell’antico stemma, correggendo gli errori araldici.

Le figure principali, testimoni della storia del Comune di Arzago, sono la colonna e il castello.

Nella parte superiore del troncato, su fondo di rosso, precedentemente smaltato d’oro, il rocchio di colonna con la sommità spezzata in banda è ciò che rimane, secondo l’avvocato Sereno Locatelli Milesi, commissario prefettizio di Bergamo, autore di una guida dei Comuni bergamaschi, della colonna che, nel Medioevo, coloro che venivano eletti podestà dovevano abbracciare, col giuramento di esercitare l’ufficio con quella rettitudine salda e incrollabile di cui la colonna è simbolo. La figura, nella parte alta, presenta una linea in diagonale, seguendo la pezza onorevole della banda.

Nella parte inferiore, su fondo d’azzurro, il torrione d’oro allude al castello dei de’ Capitani d’Arzago, feudatari del luogo. Le caratteristiche araldiche sono le seguenti: è murato di nero, cioè lo spazio tra le pietre è smaltato di nero; merlato alla ghi- bellina di cinque, con una merlatura, i cui cinque merli sono disegnati con un’incisione a guisa di coda di rondine; è inoltre chiuso, ossia è presente una porta smaltata dello stesso, in riferimento all’ultimo colore blasonato; l’ultimo attributo è dato dall’espressione fondato in punta, indicante la figura araldica che occupa la parte inferiore dello scudo senza toccarne i lati.

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