Berbenno

Blasonatura

D’oro alla chiesa al naturale, addestrata da un campanile, il tutto al naturale, fondata su montagna di verde. (DPR 29/12/1969, CONCESSIONE)

Note

Lo stemma di Berbenno, già in uso dalla seconda metà degli anni Quaranta del secolo scorso, era raffigurato nei sigilli e sui documenti ufficiali del Comune.

Nello scudo sono effigiate le due costruzioni più antiche del paese e di tutta la Valle Imagna: il campanile e la chiesa di San Pietro, risalenti al XII secolo. Nei terreni della parrocchia, conosciuta anche col nome di San Piro, secondo la tradizione, tra il cimitero e la chiesa furono sepolti i morti della peste del 1600. Il sindaco Carlo Filippi, il 6 giugno 1969, avanzò rispettosa richiesta di concessione dopo approvazione dello stemma con voto favorevole di delibera di consiglio comunale del 15 maggio 1969.

Il parere del direttore dell’Archivio di Stato di Bergamo, Nicola Raponi, fu positivo; ma nella sua missiva, scritta il 22 settembre 1969, si pose il problema se adottare il procedimento di riconoscimento anziché di concessione. L’amministrazione comunale riuscì a trovare attestazioni, quali carte intestate, bolli e sigilli, risalenti però fino al 1947. Dal punto di vista araldico, la blasonatura, avara di descrizioni, si limita ad indicare la presenza delle figure omettendo di specificare altri attributi. Su fondo d’oro, la chiesa al naturale, con i colori che avrebbe nella realtà, con il campanile sulla sua destra, è fondata su una montagna di verde, alludente all’altitudine del paese; sarebbe stato utile aggiungere i termini movente dalla punta, perché la figura occupa la parte più bassa dello scudo.

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