Blello

Blasonatura

Troncato: nel PRIMO d’oro all’effige della Santa Annunziata; nel SECONDO bandato d’oro e d’azzurro, sostenente da una trangla di rosso caricata da una stella d’oro di 6 raggi. (DCG 17/10/1932, RICONOSCIMENTO)

Note

Il piccolo Comune di Blello innalza lo stemma della Val Brembilla, che comprendeva gli ex Comuni di Gerosa e di Brembilla, riconoscibile dal bandato d’oro e d’azzurro e dalla trangla di rosso, una piccola fascia orizzontale, contenente una stella d’oro di 6 raggi, a sei punte. L’effige della Madonna Vergine dell’Annunciazione, titolare della chiesa parrocchiale, patrona della comunità, distingue questo stemma dagli altri. Il podestà del Comune, il 30 luglio 1931, chiese la concessione dello stemma proposto da monsignor Giuseppe Locatelli, responsabile della Biblioteca Civica di Bergamo, ritrovato nel volume edito da un anonimo e catalogato sotto il nome Stemmario di Bergamo, Gabinetto, d’ora in avanti chiamato semplicemente stemmario Gabinetto. La Regia Commissione Araldica Lombarda, il 28 settembre 1931, con le parole del presidente Giovanni Vittani, espresse un parere negativo con le seguenti parole: — non avendo il documento prodotto alcun valore, trattandosi di recentissima delineazione, né essendosi addotta la prova che lo stemma del capoluogo è quello raffigurato, pare a me che convenga rimandare la pratica per migliore istituzione. Nonostante ciò, la Consulta Araldica, così chiamato precedentemente l’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per una svista non solo approvò lo stemma, in accettazione del parere conforme della Regia Commissione Araldica Lombarda, ma addirittura lo sottopose al provvedimento di riconoscimento, firmato dal capo di Governo.

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