Bonate Sopra

Blasonatura

Troncato: sopra d’argento, alla croce patentata di rosso, accantonata dalle lettere: BO. NA. TE. SVP. in carattere lapidario romano; sotto: d’argento, al ramo di palma di verde bordato di rosso. (RD 26/8/1926, CONCESSIONE)

Note

Bonate Sopra è il primo Comune ad aver ottenuto la concessione del proprio emblema civico.

Nella seduta del 20 agosto 1925 del consiglio comunale, presieduto dal sindaco Alessandro Finardi, fu approvato un bozzetto dopo aver trovato nello stemmario del Camozzi del 1888 l’emblema nobiliare della famiglia da Bonate.

Il bibliotecario Giuseppe Locatelli pose la questione su come differenziare l’arma civica da quella nobiliare per evitare di ledere eventuali diritti di appartenenza. La Regia Commissione Araldica Lombarda, nella riunione del 1° maggio 1926 presso l’Archivio di Stato di Milano, pur esprimendo parere favorevole alla concessione, propose di inserire negli spazi liberi costituiti dai bracci della croce le lettere formanti il nome del Comune.

La particolare forma della croce, quella con i bracci che si allargano verso le estremità, detta in araldica patente, il ramo di palma assumono diversi significati con connotati politici e religiosi: la croce denoterebbe la fazione ghibellina, mentre il ramo di palma, simbolo del martirio, potrebbe riferirsi alla partecipazione alle crociate di alcuni esponenti della famiglia Bonate.

Lo scudo è un troncato, diviso in due da una linea orizzontale passante per il centro dello scudo. La croce patentata di rosso è accantonata, accompagnata negli angoli, dalle lettere BO NA TE SVP in carattere lapidario romano, con le lettere maiuscole dell’alfabeto romano. Nella parte inferiore, con un bordo rosso, è presente il ramo di palma di verde.

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