Branzi

Blasonatura

Interzato in palo: nel PRIMO, troncato: a) tagliato di rosso e d’argento, b) di rosso; nel SECONDO, d’azzurro al pino silvestre, di verde, fustato al naturale, nodrito sulla pianura d’oro; nel TERZO, troncato: a) di rosso, b) trinciato d’argento e di rosso. (DPR 13/7/1987, CONCESSIONE)

Note

In un vecchio stemma del Comune, purtroppo stampato in bianco e nero, raffigurato nella poderosa Enciclopedia dei Comuni di Italia: la Lombardia paese per paese del 1984 dell’editore Bonechi di Firenze, ci sono sei stelle disposte su tre file, una in alto, due al centro e tre in basso.

Potrebbero riferirsi ai numerosi laghetti che punteggiano i monti Spondone, Corte e Aviasco, tra cui i più famosi sono i laghi Gemelli.

Lo stemma attuale, ideato dallo Studio Araldico di Genova e approvato con delibera di consiglio comunale dal sindaco Angelo Rossi, ricorda gli aspetti paesaggistici del paese e in parte ricalca quello antico: la forma del pino silvestre, stretto in alto e largo nella parte bassa, evoca in qualche modo la precedente disposizione delle stelle.

L’albero, di verde, fustato al naturale, col tronco con i colori che avrebbe nella realtà, ricorda l’altitudine del comprensorio comunale, situato nella parte alta della Val Brembana; la pianura d’oro, nella quale è piantato l’albero, occupa la parte inferiore; l’utilizzo dello smalto più importante tra i colori araldici mette in risalto l’importanza del territorio.

Le figure geometriche poste ai lati, su suggerimento dell’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono solamente degli accorgimenti per rendere lo stemma più congruo e dare un aspetto meno da cartolina; una disposizione di forme rigide in modo tale da contrastare in maniera armonica l’albero posto al centro dello scudo.

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