Camerata Cornello

Blasonatura

Inquartato: il PRIMO d’argento ad un corno di nero posto in fascia; il SECONDO  d’azzurro all’ingresso di una miniera chiusa di nero; sul tutto un badile ed un piccone d’oro; il TERZO di rosso ad un bue di oro fermo su pianura di verde e accostato da due abeti d’argento; il QUARTO d’oro al leone di S. Marco di rosso. (DPR 3/2/1981, CONCESSIONE)

Note

Con delibera di consiglio comunale del 18 agosto 1978, fu affidato l’incarico di perfezionare un emblema ex novo allo Studio Araldico di Genova.

Lo stemma è un inquartato, diviso in quattro da due linee, una verticale, l’altra orizzontale, che si incrociano al centro dello scudo.

Andando in senso orario, su fondo d’argento, il corno di nero posto in fascia, in orizzontale, è l’emblema dei Tasso, famiglia di imprenditori che ebbe fortuna in Europa.

Il borgo di Cornello in epoca medievale fu un importante centro di scambi commerciali e di passaggio di persone e merci grazie alla presenza della via Mercatorum, che collegava Bergamo alla Valtellina e univa alcuni tra i centri più importanti della Valle Brembana. Il nome Cornello probabilmente deriva da corna, che nel dialetto bergamasco significa roccia, pietra, essendo il borgo collocato su uno sperone roccioso.

A sinistra, su fondo azzurro, vengono ricordati gli impianti estrattivi delle miniere dislocate sul territorio a fondo valle. Nella parte inferiore a destra, il bue di oro fermo su pianura di verde con i due abeti d’argento è simbolo della pastorizia e delle tradizioni agricole del luogo; a sinistra, su fondo d’oro, il leone marciano si riferisce al periodo del dominio della Serenissima, sotto il quale il paese ricevette numerosi privilegi fiscali ed economici perché era situato in posizione strategica, nel punto intermedio dove la Valle Brembana era divisa nella parte Alta da quella Bassa.

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