Cene

Blasonatura

Di argento, all’aquila dal volo abbassato. (IN USO DAL COMUNE)

Note

Il Comune nel passato utilizzò diversi stemmi. Nel libro Note storiche su Cene e Media Val Seriana di Ermenegilda Poli, era formato da strisce oblique di rosso e di argento. secondo lo storico Giovanni Zambetti nell’opera Memorie della Valle Cavallina del 1904, nell’emblema compariva un guerriero, appoggiato ad un’asta e abbracciante uno scudo; per Giovanni Battista Crollalanza nel Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notarili italiane estinte e fiorenti del 1890, nello scudo era presente una zucca. Nel 1963, l’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Dante Gobbi deliberò l’adozione dello stemma comunale attuale con le seguenti motivazioni: — [nel]lo stemma che figura nel gonfalone proposto da questo Comune… vi campeggia in centro l’aquila ad ali aperte abbassate, in campo argenteo a forma di scudo appuntito, sormontato da una larga corona turrita e merlata.

Per una spiegazione si legge poco dopo: — l’aquila rappresenta il periodo storico in cui i popoli antichi, specialmente i Franchi, fecero di Cene un centro di potere e di difesa; la corona turrita e merlata non è solo simbolo di Comune, genericamente, ma in particolare simboleggia i tre castelli esistenti in Cene nel periodo del Feudalesimo, dei quali restano avanzi, denominazioni e documenti; — il ramo di quercia rappresenta la forza dei cittadini di Cene, forti in passato nel difendere il Comune e la Patria, forti al presente nella fervida attività del lavoro… La pratica, purtroppo, non ebbe seguito.

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