Clusone

Blasonatura

Partito d’oro e di rosso, alla rotella d’argento, attraversante, caricata di una rosa araldica bottonata d’oro. (IN USO DAL COMUNE)

Note

Non ancora ufficialmente concesso, lo stemma di Clusone lungo la storia ha subito diverse modifiche. secondo alcune fonti storiche, la più antica raffigurazione si trova scolpita sulla sommità di una lapide romana, ritrovata nel territorio comunale e conservata al Museo Archeologico di Bergamo. Sulla facciata del palazzo comunale, affrescata fra il 1400 e il 1700, la maggior parte degli stemmi dei podestà presenta diversi tipi di rose araldiche con cinque petali. Un’altra delineazione di importanza storica la si trova nello stemmario del capitano Michele Pagano del 1624 e del Camozzi del 1888: la rosa è completa di una corolla e cinque stami.

In molti documenti comunali di fine Ottocento e su una carta topografica relativa al censimento del 1901, si possono osservare gli stemmi in uso in quel periodo, con una forma del tutto particolare: una rosa con gambo e due foglie, racchiusa in campo ovale, sormontato da una corona a cinque punte.

Da una raffigurazione di una rosa stilizzata, formata da cinque palle, si arrivò nei secoli al disegno attuale, quando nel 1952 su volontà dell’architetto Luigi Angelini il Comune adottò lo stemma.

Lo scudo è un partito, a destra il colore del fondo è l’oro, a sinistra il rosso. La rotella d’argento è un tondo simile al bisante ma più grande e contenente al suo interno una figura. Con il termine di rosa araldica si indica un fiore disegnato in modo convenzionale di cinque petali, attornianti un bottone, in questo caso di smalto d’oro.

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