Colzate

Blasonatura

Troncato dalla fascia ondata d’azzurro; nel PRIMO di rosso, alle tre spighe d’oro, fogliate di due, ordinate in fascia; nel SECONDO d’oro, all’albero di verde, fustato al naturale e sradicato. (IN USO DAL COMUNE)

Note

Il Comune di Colzate possiede uno stemma non ancora ufficializzato da un decreto di concessione. Quello in uso risale al 1939, anno in cui il Partito Nazionale Fascista, a seguito di una lettera firmata da un certo Ettore Piccoli, invitava l’amministrazione di disporre del proprio gonfalone in occasione della venuta del duce a Bergamo.

Il sindaco Camillo Airoldi si attivò immediatamente, dopo aver dato incarico allo Studio Araldico di Genova, presentando una domanda di concessione il 27 settembre 1939. La pratica si fermò.

Negli anni Settanta, un rinnovato interesse permise di inviare un’ulteriore richiesta all’Ufficio Araldico. Con una nota del 20 luglio 1979, lo stesso Ufficio Araldico invitava il Comune a regolarizzare la propria posizione poiché lo stemma non aveva ricevuto la concessione.

Il progetto araldico, come è scritto nei cenni storico–corografici, trae origine dalle caratteristiche locali e dalla sua agricoltura ben sviluppata.

Lo scudo è un troncato, scudo diviso in due da una fascia ondata d’azzurro, pezza onorevole orizzontale che presente delle sinuosità, simbolo del fiume Serio che lambisce il territorio.

Nella parte superiore, su fondo di rosso, le tre spighe d’oro sono disposte in fascia, cioè in orizzontale; nella parte inferiore, su fondo d’oro, a ricordo dei folti boschi che circondano l’abitato, l’albero di verde, con la chioma di colore verde, è fustato al naturale, con il tronco con i colori che avrebbe in realtà, e sradicato, con le radici ben in evidenza.

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