Comun Nuovo

Blasonatura

D’argento bordato d’azzurro, caricato da un castello di rosso, torricellato di uno, murato di nero. (DPR 14/3/1979, CONCESSIONE)

Note

Dal momento che la seduta del consiglio comunale era stata convocata per il 24 dicembre del 1949 alle ore 20, il sindaco Giuseppe Donzelli, dopo aver approvato la richiesta di riconoscimento dello stemma da sempre in uso dal Comune, con molta probabilità si scambiò gli auguri di Natale con i membri dell’assemblea. Nonostante i buoni auspici, questa prima istanza si fermò. Il procedimento riprese molti anni più tardi, nel 1978, con una nuova delibera di consiglio. Nella relazione storico–corografica, redatta dallo Studio Araldico di Genova, si possono leggere le seguenti parole:

il progetto araldico trae origine dalle caratteristiche storiche e topografiche del luogo… Nel castello vogliamo ricordare il fortilizio di Comun Nuovo che nacque poco dopo il 1000 e che fu oggetto di lotte per la sua conquista nella triste epoca delle fazioni dei guelfi e dei ghibellini; nel bordo d’azzurro, vogliamo simboleggiare le falde acquifere che esistono in quel terreno, di cui è assai ricco.

Lo scudo con fondo d’argento, unico esempio della provincia di Bergamo, è bordato d’azzurro, cioè è contornato da una pezza araldica costituita da una striscia di smalto d’azzurro che ne segue la forma.

L’altra figura è il castello di rosso, senza altri attributi che lo caratterizzano; sarebbe stato opportuno che la blasonatura lo indicasse come aperto e finestrato di rosso, murato di nero, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, il fastigio di cinque, la torre di tre.

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