Fino del Monte

Blasonatura

D’oro, alla fascia ridotta d’argento, caricata dalla scritta, in lettere capitali di nero, INCIPIT VITA NOVA, accompagnata in capo dall’aquila coronata di nero, e in punta dall’olmo sradicato al naturale. (DPR 22/10/1984, CONCESSIONE)

Note

La storia di Fino del Monte è legata alla famiglia tedesca Da Fin, che ha dato il nome al paese. Scesa dalla Germania con le truppe tedesche agli ordini di Federico Barbarossa, si stanziò nella bergamasca. Un certo Venturino Da Fin, come riportato nel di Giovanni Battista Crollalanza, costruì un castello di cui non rimangono che poche vestigia soprattutto nelle mura di cinta.

La figura principale, la fascia ridotta, pezza onorevole orizzontale, più piccola di una fascia ordinaria, al centro dello scudo, è un grave errore araldico perché d’argento su fondo di metallo, in questo caso d’oro.

La frase in latino, in lettere capitali di nero, INCIPIT VITA NOVA, è strettamente legata all’altro simbolo caro ai finesi.

L’olmo, ripiantato nella piazza principale, sostituì quello maestoso precedente che per molti lustri aveva decorato il centro del paese. L’inizio di una nuova vita si riferisce unicamente al nuovo corso di eventi ed è stato preso d’auspicio benevolo per il futuro del Comune.

L’aquila, coronata di nero su fondo d’oro, oltre a richiamare la fede ghibellina del paese, è ripresa dal blasone della famiglia Da Fin, presente anche nello stemmario Camozzi.

La fama di questo nobile casato si accrebbe a tal punto che lo stesso imperatore concesse il proprio simbolo.

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