Gazzaniga

Blasonatura

Partito di rosso e d’oro, al monte di tre cime di verde all’italiana, sulla più alta delle quali poggia una gazza di nero. (DPR 25/6/1953, CONCESSIONE)

Note

Nello stemma parlante di Gazzaniga, perché allude al nome del paese, sono evidenziate in modo semplice le caratteristiche del Comune.

Il 28 giugno 1948 il commissario prefettizio Mario Martinelli, con propria delibera, affidò l’incarico di progettazione di uno stemma allo Studio Araldico di Genova.

Poco dopo, con a capo il sindaco Carlo Teruzzi, fresco di nomina, il 25 luglio 1948 a seguito di regolare delibera di consiglio comunale fu approvato lo stemma. Dopo ufficiale istanza, redatta nell’agosto del 1948 e inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, come previsto dalla normativa, lo stemma ricevette il nulla osta.

Dal punto di vista araldico, lo scudo è un partito, diviso in due da una linea verticale che parte dalla metà del lato superiore per arrivare alla punta; i colori del fondo di rosso e d’oro richiamano quelli del capoluogo di provincia.

Il monte di tre cime di verde all’italiana è quella particolare figura prevista dall’araldica civica, costituita da una o più cime, disegnate come dei rettangoli il cui lato superiore è arrotondato come una calotta. Di solito indica l’altitudine di un comprensorio comunale. Sarebbe stato utile caratterizzare la figura con la terminologia fondata in punta, perché occupa la parte più bassa dello scudo.

La gazza di nero, come detto inizialmente, riprende per intero il nome del paese ed è posata sulla cima più alta del monte; non possiede altri attributi se non il colore di nero.

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