Levate

Blasonatura

Di azzurro, al leone d’oro, posto in banda a sinistra, accompagnato dalla lettera maiuscola L, posta a destra, di nero; al capo d’oro, caricato dall’aquila di nero. (DPR 28/3/2007, CONCESSIONE)

Note

Da sempre usato dal Comune, presente sugli stampati e sui documenti ufficiali, lo stemma di Levate è antico; una sua delineazione è presente nello stemmario Camozzi del 1888, conservato alla Biblioteca Civica di Bergamo. Ne viene data una descrizione, non propriamente in termini araldici, anche nello Statuto approvato dal consiglio comunale nel 2001. Quando l’amministrazione decise di approvare l’emblema civico, l’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri fece notare delle imprecisioni nella composizione dello scudo. Così, con determina del 2 maggio 2006 venne dato incarico allo Studio Araldico Sara Pagnini di Firenze di elaborare un bozzetto di stemma e gonfalone che potesse finalmente essere approvato da un decreto di concessione.

In realtà, rispetto allo stemma presente nello stemmario del Camozzi, c’erano poche modifiche da apportare: la posizione del leone, le proporzioni della lettera L e il colore del fondo. Non appena pronti i bozzetti, lo stemma fu sottoposto ad approvazione da parte del consiglio comunale, nella seduta del 27 novembre 2006.

Il leone è simbolo degli abitanti di Levate, per questo motivo è rappresentato nell’atto di afferrare la lettera L, iniziale del Comune. La posizione in banda, inclinata, non ha un preciso significato, ricalca la stessa posizione assunta dall’animale presente nello stemmario Camozzi. Il capo d’oro, la parte superiore dello scudo, con l’aquila di nero, simboleggia la fazione ghibellina del paese.

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