Madone

Blasonatura

D’argento, a quattro mattoni di rosso disposti due in capo, uno in punta ed uno in cuore; quest’ultimo più grande. (DPR 20/6/1963, CONCESSIONE)

Note

Il curioso stemma comunale, sebbene concesso negli anni Sessanta, ha origini antiche ed è raffigurato anche nello stemmario del Camozzi. Lo Studio Araldico di Genova non fece altro che ricopiare la figura delineata nello stemmario. Le seguenti parole sono state scritte nella relazione storico–corografica: — lo stemma — che si ritrova anche sull’edificio scolastico del paese, raffigura una fascia scorciata, come di un doppio mattone, accostata da due mattoni in capo e uno in punta. Essendo tradizione storica che Madone abbia tratto anticamente la sua denominazione dall’attività industriale dell’antica fabbrica di mattoni ne risulterebbe che lo stemma proprio sia quello usato dalla famiglia Madone, oggi estinta. Completata la ricerca storica, lo stemma fu approvato in seno al consiglio comunale del 31 luglio 1962, davanti al sindaco Battista Mazzucotelli.

Il direttore dell’Archivio di Stato di Bergamo, Nicola Raponi, pur non risparmiando critiche sulla relazione storica, contenente imprecisioni e grossolani errori, diede il nulla osta alla sua concessione proprio per il suo uso continuativo ormai da molti anni.

Nel bozzetto originale la figura centrale, il mattone più grosso rispetto agli altri, era una fascia, pezza araldica orizzontale che tocca i bordi dello scudo; l’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri propose di accorciarla in modo tale da renderla somigliante a un mattone.

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