Olmo al Brembo

Blasonatura

D’argento, alla fascia d’azzurro attraversata da un olmo sradicato, al naturale. (DPR 26/7/1960, CONCESSIONE)

Note

Lo stemma è stato costruito dal nome del paese dopo che ricerche esperite negli archivi storici di Milano, di Bergamo e di Venezia diedero esito negativo in merito alla presenza di uno stemma antico.

Il 6 febbraio 1960, con delibera di consiglio comunale presieduto dal sindaco Giacomo Pianetti, fu adottato lo stemma elaborato dallo Studio Araldico di Genova. Le motivazioni presenti nei cenni storico–corografici, davvero esigui, sono qui di seguito trascritte: — il progetto araldico trae origine dall’onomastica comunale; così la fascia di azzurro vuole simboleggiare il corso del Brembo e l’albero, una pianta d’olmo, cui il luogo una volta era ombrato, si riferisce alla determinante del nome.

Il parere dell’Archivio di Stato di Venezia con una nota del 26 aprile 1960 fu positivo, accogliendo il progetto con le seguenti parole: — lo stemma di cui Olmo al Brembo richiede la concessione risulta araldicamente corretto, ed ha felicemente sfruttato l’appiglio onomastico. Mi pregio pertanto di esprime re a Codesta Onorevole Presidenza parere favorevole a riguardo. L’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito del parere positivo, dispose il decreto firmato dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Su fondo d’argento la fascia d’azzurro, pezza araldica orizzontale al centro dello scudo, figura principale, è attraversata dall’olmo sradicato, al naturale, cioè con le radici messe ben in evidenza e con i colori che avrebbe nella realtà.

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