Oltressenda Alta

Blasonatura

Inquartato dalla croce diminuita, di rosso: il PRIMO, d’oro, alla montagna di due picchi, di verde, fondata sulla traversa della croce; il SECONDO, d’oro, alla montagna di tre picchi, di verde, fondata sulla traversa della croce; il TERZO, d’oro, al lupo rapace, rivoltato, di nero, con entrambe le zampe anteriori poggiate al braccio verticale della croce, le zampe posteriori sostenute dalla pianura diminuita, di verde; il QUARTO, d’oro, al grifo rampante, di nero, con entrambe le zampe anteriori poggiate al braccio verticale della croce, con la zampa posteriore destra sostenuta dalla pianura diminuita, di verde. (DPR 30/3/2004, CONCESSIONE)

Note

L’originale stemma del paese è stato ripreso da una delineazione che si trova sul frontone dell’ex casa comunale accanto agli emblemi della Repubblica veneta e dell’Impero austriaco, databile tra il 1600 e 1700.

Nel 2003, sotto la guida del sindaco Gian Maria Tomasoni, fu approvato con apposita delibera lo stemma ormai da secoli emblema del Comune. La motivazione delle figure venne data dallo stesso sindaco nel discorso di inaugurazione del gonfalone del 5 giugno 2005, dopo la formale concessione firmata dal presidente della Repubblica Azeglio Ciampi: — lo stemma di Oltressenda Alta riporta le montagne non solo per ricordare la collocazione geografica del nostro paese (oltre la Senda), ma anche per indicare che i prodotti dei monti sono sempre stati fonte di sostentamento. Poi c’è il lupo che ancora viveva nei boschi della Valzurio alla fine dell’800, che sa adattarsi e sopravvivere in condizioni ambientali difficili… Il grifo animale mitologico, corpo di leone testa di aquila, chimerico ritenuto guardiano delle ricchezze… È l’animale più nobile e forte della terra.

La croce, simbolo della nostra tradizione e cultura e, per i credenti, della nostra fede religiosa.

I colori del fondo dei quattro campi delimitati dalla croce diminuita, di rosso, con una larghezza lievemente ridotta rispetto ad una croce ordinaria, ricordano i colori della provincia di Bergamo che si era impegnata a contribuire alla realizzazione del gonfalone.

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