Piazza Brembana

Blasonatura

Di rosso, al platano di verde, fustato al naturale, nodrito nel rettangolo d’argento, a guisa di fascia scorciata, posto in ombilico, il tronco attraversante; al capo di argento, caricato dall’aquila di nero, rostrata e armata d’oro, allumata di rosso. (DPR 20/10/1998, CONCESSIONE)

Note

Nell’Archivio Centrale dello Stato di Roma è conservato un vecchio progetto del 1957, ideato dallo Studio Araldico di Genova e approvato dal sindaco Luigi Traini. In uno scudo diviso in due dagli smalti d’argento e di nero, campeggiavano due spade incrociate con le punte rivolte verso l’alto a ricordo delle continue e cruenti lotte tra guelfi e ghibellini.

Quello attuale, ripreso dal vecchio simbolo effigiato nel palazzo comunale e presente nei documenti ufficiali, realizzato da Giovanna Begnis, ripercorre la storia e le caratteristiche geografiche del paese. Su fondo di rosso il platano di verde, fustato al naturale presenta la chioma di verde e il fusto con in colori che avrebbe in realtà.

L’albero è nodrito, con le radici nel rettangolo d’argento, a guisa di fascia scorciata, cioè una figura araldica non ordinaria che assomiglia a una fascia, pezza orizzontale, le cui estremità non toccano i bordi dello scudo. Il rettangolo, che si trova in ombilico, particolare punto dello scudo in posizione mediana, spostato verso il basso, allude al nome del paese Piazza, derivante dalla sua conformazione particolare, essendo posto su un’altura pianeggiante circondata dai monti.

Il tutto è completato dal capo d’argento, la parte superiore, nel quale trova spazio l’aquila di nero, impreziosita dal punto di vista araldico dal becco e dagli artigli d’oro e dal colore dell’occhio di smalto di rosso. Si tratta dell’animale tipico del territorio alpino.

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