Pognano

Blasonatura

Troncato, d’azzurro e d’argento, a due braccia vestite di rosso e di bianco, uscenti dai lati e impugnanti con le mani di carnagione due pugnali d’acciaio in croce di Sant’Andrea. (DPR 16/2/1976, CONCESSIONE)

Note

Originale e rispettoso delle regole araldiche, lo stemma di Pognano, concesso all’inizio della seconda metà degli anni Settanta del secolo scorso, si discosta dagli emblemi civici bergamaschi. L’unico in tutta la provincia di Bergamo ad avere nel proprio scudo le due braccia impugnanti le spade. Dopo le ricerche negli archivi storici di Bergamo e di Milano che diedero esito negativo, l’amministrazione comunale decise di adottare uno stemma ex novo dando l’incarico allo Studio Araldico di Genova.

A differenza di altri stemmi dove gli oggetti sono confinati in diversi campi, in questo caso è il solo fondo ad essere suddiviso mentre le altre figure sovrastano la linea di partizione.

Lo scudo è un troncato, diviso in due da una linea orizzontale passante per il centro; nella parte alta lo smalto del fondo è d’azzurro, in quella inferiore d’argento; i colori alludono alle fonti d’acqua di cui il territorio è particolarmente ricco.

La figura principale sono le due braccia vestite di rosso e di bianco che coprono l’intera larghezza dello scudo; le mani di carnagione, con il colore roseo della pelle umana, stringono due pugnali d’acciaio, incrociati tra loro. Lo stemma si può ben considerare emblematico e richiama l’idea della pugna dai due avambracci impugnanti i pugnali incrociantisi in onorevole combattimento; è la simbologia delle continue lotte tra guelfi e ghibellini del XIII e XV secolo, che portarono devastazioni e distruzioni soprattutto ad opera del vicino paese di Lurano.

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