Ponte San Pietro

Blasonatura

D’azzurro, al ponte a schiena d’asino di due archi posto su di un fiume scorrente in punta e sostenente nel centro un torrione diruto, aperto a destra e finestrato di due, il tutto al naturale. (DPCM 26/8/1960, RICONOSCIMENTO)

Note

Nel 1959 il sindaco Antonio Magni si rivolse all’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri per sapere se in precedenza lo stemma avesse già ottenuto un riconoscimento.

Si scoprì che il Comune aveva già presentato analoga domanda nel 1940, ma il parere della ormai cessata Commissione Araldica Lombarda non poteva essere recuperato a causa del vasto incendio avvenuto a causa dei bombardamenti del 1943 sul palazzo di via Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano.

Lo stemma attuale, ripreso da alcune fotografie autenticate, raffigura l’antico ponte a due arcate che attraversa il Brembo sostenente al centro una torre. La delineazione era tratta da una scultura lignea da sempre presente nella sala consigliare del Comune e da un’incisione nella pietra incastonata nel muro esterno del sagrato antistante la chiesa parrocchiale, realizzata dallo scultore Alberto Pirovano, recante la data 1747.

L’Archivio di Stato di Venezia si espresse con parole entusiaste in merito al progetto e poiché le prove erano tali e incontrovertibili, storicamente inconfutabili, suggerì all’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sottoporre l’istanza non già al provvedimento di concessione bensì di riconoscimento.

Così l’amministrazione comunale fu costretta a intraprendere un nuovo iter procedurale, regolarizzando l’istanza del sindaco con una delibera di consiglio comunale del 9 aprile 1960.

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