Pumenengo

Blasonatura

Di rosso, alla torre di Pumenengo, vista di spigolo, murata di nero, fondata sulla campagna d’oro, attraversata dal fiume naturale; agli alberi al naturale nodriti sulla campagna. (IN USO DAL COMUNE)

Note

Nell’Archivio Centrale dello Stato di Roma è conservata un’istanza di concessione dello stemma di Pumenengo in una versione leggermente diversa da quella in uso.

Si legge nella relazione storico–corografica che — il progetto araldico ricorda il castello feudale, eretto in loco nel medioevo, intorno al quale si legano tutte le vicende storiche del paese. Il ponte, a cavallo del fiume Oglio, ancora non realizzato, vuole rammentare alle competenti autorità i desiderata di quei cittadini onde facilitargli il transito sull’opposta sponda bresciana.

Per quanto espresso, blasoniamo: di argento, al castello di rosso, torricellato di un pezzo a destra, visto di spigolo, murato di nero, merlato alla guelfa, finestrato del campo, fondato su una campagna di verde, in riva ad un fiume al naturale; al ponte di pietra di una luce, traversante sul tutto.

I tratti del vecchio emblema sono ripresi nello stemma in uso, come il profilo della torre e il fiume al naturale. Cambiano in questo nuovo scudo i colori dello sfondo che ricordano quelli dell’emblema del capoluogo.

Gli alberi, che alludono alle caratteristiche geografiche di questa terra situata nella pianura della bassa bergamasca, completano lo scudo. Il metallo d’oro della campagna, pezza araldica situata nella parte inferiore dello scudo, vuole mettere in evidenza la fertilità di questo territorio e i privilegi goduti nel passato, essendo la Calciana spartiacque tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano.

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