Sant’Omobono Terme

Blasonatura

D’azzurro, al decusse diminuito d’argento, accantonato da quattro torri dello stesso, merlate alla guelfa di tre, murate chiuse finestrate di nero. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di argento: CONSOCIATI PRO VALDIMANIA. (DPR 21/5/2015, CONCESSIONE)

Note

Con la legge regionale della Lombardia del 30 gennaio 2014, fu istituito il nuovo Comune unendo a Sant’Omobono Terme il paese di Valsecca, mantenendo il nome del nucleo cittadino più importante. Immediatamente si allestì la pratica di un emblema che simboleggiasse la nuova realtà, rivolgendosi all’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella delibera di consiglio comunale del 27 marzo 2015, presieduto dal sindaco Paolo Dolci, fu approvato il nuovo simbolo.
Nell’atto deliberativo si trovano le motivazioni. Considerato che Valsecca non possedeva uno stemma e che l’emblema di Sant’Omobono Terme, già Sant’Omobono Imagna, era composto da una mazza, una sella e un ceppo, a ricordo dei tre nuclei cittadini fusi nel 1927, cioè Mazzoleni, Selino e Cepino, furono inserite quattro torri a simboleggiare i vecchi Co- muni, separati da un decusse diminuito d’argento, figura araldica simile ad una X, dal latino decussem, del valore di dieci assi, un po’ più stretto rispetto a quella ordinaria.
Per ricordare la determinante Terme, affiancata al nome del Comune, fu scelto per il fondo lo smalto d’azzurro a simboleggiare la presenza di acque ter- mali sul suo territorio.
Il progetto araldico ricevette il nulla osta dall’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri. A completare il tutto, il motto benaugurale verso un nuovo futuro per l’alta Valle Imagna, già storicamente conosciuta come Comunità di Valdimania, CONSOCIATI PRO VALDIMANIA.

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