Solto Collina

Blasonatura

D’azzurro al torrione di rosso, aperto del campo, murato di nero, merlato di sette alla guelfa, fondato su una campagna di verde e accompagnato in capo da tre pannocchie di granturco in palo disposte in fascia. (IN USO DAL COMUNE)

Note

Non ancora concesso, lo stemma di Solto Collina, approntato e proposto nel 1951 dallo Studio Araldico di Genova, fu approvato con delibera di consiglio comunale nella seduta del 10 febbraio 1952, alla presenza del sindaco Daniele Guizzetti. Il torrione di rosso su fondo d’azzurro ricorda la vecchia fortificazione di cui, ancora oggi, sopravvivono i resti del mastio e di torri: tre costruzioni severe e massicce chiamate castelli.

Nel cuore del paese si trova una torre possente, costruita con grossi conci di pietra lavorata a bugna, con attigua residenza: quest’ultima ha il portale ad ogiva, solide mura e colonna di sostegno del tetto. A Castello è tutt’ora visibile, nonostante le trasformazioni, il maniero che dà il nome alla località. Vi è un errore araldico, ormai tollerato, nella sovrapposizione di due colori, in questo caso tra lo smalto del fondo d’azzurro e del torrione di rosso. Le caratteristiche della figura principale sono la presenza di una porta dalla quale si scorge il colore del fondo, e il colore di nero tra le fessure delle pietre; la merlatura alla guelfa, i cui merli sono disegnati come rettangoli; è appoggiato sulla campagna di verde, pezza araldica che occupa la parte inferiore dello scudo.

Per quanto riguarda le altre figure, le pannocchie di granoturco d’argento evocano la tradizione rurale del paese, disposto in più frazioni su un pianoro dolce e ondulato; sono in palo, in verticale e allineate secondo la fascia, ad andamento orizzontale.

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