Sorisole

Blasonatura

Campo di cielo a tre monti al naturale ristretti su una campagna: quello mediano più alto e sormontato da un castello turrito, dietro il castello, il sole raggiante. (RD 21/8/1937, CONCESSIONE)

Note

Il comune di Sorisole fu uno dei primi della provincia di Bergamo a richiedere la concessione del proprio stemma, approvato con delibera podestarile del 13 maggio 1933, ratificata con la successiva dell’8 settembre.

La cospicua relazione storico–corografica, firmata dal podestà Elia Mosconi, sintetizza in maniera mirabile la storia dell’emblema comunale. Se ne riporta qualche stralcio per evidenziare il linguaggio aulico del tempo e la poesia amorevole per questo paese: — Sorisole non sarebbe altro che una contrazione e correzione di sole sorgente… perché quelli che stanno in città vedono sorgere il sole proprio dietro la chiostra dei monti che chiudono il territorio. Da quel gruppo di montagne che chiude a nord il territorio in un semicerchio, dritta e acuta, si innalza la vetta del nostro Canto che pare una vigile scolta [sentinella] collocata dalla natura allo sbocco delle due valli gemelle, la Val Brembana e la Val Seriana. Delineato lo stemma, si volle aggiungere il motto FIDELITAS, per l’obbedienza incondizionata al governo della Serenissima.

Il 18 ottobre 1936 la Consulta Araldica, l’ex Ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, conformandosi al parere della Commissione Araldica Lombarda, diede il nulla osta alla concessione sottoposta alla benevolenza sovrana del re, ma non approvò il motto perché non ritenuto storicamente valido e giustificato da prove.

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