Stezzano

Blasonatura

Troncato: nel PRIMO di colore rosso; nel SECONDO allo specchio d’acqua al naturale, alla banda abbassata d’oro attraversante e accompagnata a sinistra, nel PRIMO, da tre stelle d’argento (6). (DPCM 8/11/1951, RICONOSCIMENTO)

Note

Per lo stemma del Comune di Stezzano fu richiesto il riconoscimento anziché la concessione per l’uso ab antiquo, risalente addirittura a prima dell’Unità d’Italia. In una foto autentica, allegata alla documentazione, al di sopra dello stemma effigiato sul portone del municipio compare l’anno 1846.

L’emblema fu approvato nella seduta della giunta municipale del 30 dicembre 1949, presieduta dal sindaco Pietro Albani. L’Archivio di Stato di Mila- no, con una missiva del direttore Guido Manganelli del 15 gennaio 1951, diede parere positivo al riconoscimento.

Lo Studio Araldico Sara Pagnini di Firenze, che ha realizzato un documento sullo stemma, pose l’accento sull’errata riproduzione dell’emblema nei bozzetti ufficiali, nei quali la parte inferiore dello scudo è raffigurata d’argento quando in realtà dovrebbero comparire delle onde d’azzurro, come si legge nella blasonatura.

Lo scudo è un troncato, diviso in due da una linea orizzontale passante per il centro; nella parte superiore il fondo è di rosso, in quella inferiore, sebbene nei bozzetti ufficiali sia d’argento, vi è lo specchio d’acqua al naturale, d’azzurro con delle onde disegnate. La banda d’oro, la figura principale, è abbassata, cioè non tocca gli angoli del campo, ma inizia in alto a destra un po’ più in basso; è anche attraversante, termine che si riferisce alla figura posta al di sopra della linea di partizione.

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