Trescore Balneario

Blasonatura

Inquartato, nel PRIMO e QUARTO di rosso, nel SECONDO e TERZO d’oro, ad una t maiuscola, posta sull’inquartatura, dell’uno all’altro; al capo di argento, caricato di una croce di rosso. (DPR 9/11/1958, CONCESSIONE)

Note

Dello stemma di Trescore Balneario risulta negli archivi del Comune un’ampia documentazione completa e dettagliata, redatta da Mario Sigismondi, ex sindaco e appassionato di storia locale.

Tutto incominciò nel 1933, quando tra Ermenegildo Bartolozzi, podestà del paese, e la signora Antonia Suardi Ponti iniziò un fitto scambio epistolare sulla possibilità di fare dono al Comune del gonfalone da parte del Comitato delle Signore di Trescore per dar loro modo di affermare anche in questo campo il loro Patriottismo ed i loro sentimenti di elevato civismo. Dopo le ricerche nella Biblioteca Civica di Bergamo, si trovò lo stemma di Trescore Balneario in un documento comunale risalente al 1° dicembre del 1640, allegato a un atto notarile del 14 maggio 1774. Con propria delibera del 14 aprile 1933, il podestà adottò lo stemma. Questa prima istanza si fermò per imprecisati motivi.

Nel 1939, il Partito Fascista Nazionale chiese di inoltrare il bozzetto del proprio stemma da innalzare con i gonfaloni durante la parata del duce a Bergamo. Fu contattato lo Studio Araldico di Genova che propose lo stemma, ormai già delineato. Pure questa pratica finì nel nulla anche per un diverbio tra lo Studio e il podestà. Il 14 settembre 1958 con un’ulteriore delibera di consiglio comunale, presieduto dal sindaco Enrico Terzi, si arrivò alla definitiva approvazione dello stemma, ormai già utilizzato ufficiosamente da almeno quarant’anni, ottenendo la tanto sospirata concessione.

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