Valgoglio

Blasonatura

Troncato: nel PRIMO, di rosso, ai tre bisanti d’argento, male ordinati; nel SECONDO, d’azzurro, alla stella di otto raggi d’oro. (DPR 19/7/1986, CONCESSIONE)

Note

Concesso nella seconda metà degli anni Ottanta, lo stemma di Valgoglio, semplice e delineato nel rispetto delle regole araldiche, fu elaborato e approntato dallo Studio Araldico di Genova, quando alla guida del Comune c’era l’amministrazione del sindaco Angelo Signorelli.

Non potendosi basare su una storia propria, ci si è concentrati sugli aspetti generici di questo territorio, compreso nell’Alta Valle Seriana, già noto nei tempi antichi per le numerose miniere ivi dislocate e soprattutto per l’estrazione dell’argento. Questa ricchezza è rappresentata nella parte superiore dello stemma, dal momento che si tratta di un troncato, cioè diviso in due da una linea orizzontale passante per il centro dello scudo.

Su fondo di rosso, i tre bisanti d’argento, male ordinati alludono a questa particolare attività. In araldica il bisante è la figura tonda smaltata d’oro o d’argento; invece con la terminologia bene ordinati, riferita a più elementi uguali, si indica la loro particolare disposizione su più file in numero decrescente verso il basso seguendo il profilo dello scudo. Nel caso la forma ordinaria non venisse rispettata, come in questo caso, si usa la terminologia male ordinati.

Nel secondo campo, su fondo di azzurro, a simboleggiare il torrente Goglio, che dà nome all’intero paese, vi campeggia una stella di otto raggi d’oro; secondo la relazione storico–corografica, allegata alla documentazione di concessione, è simbolo di azioni magnanime e fama.

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