Valtorta

Blasonatura

Partito semitroncato: il PRIMO, di azzurro, al campanile di argento, coperto dello stesso, murato di nero, finestrato con la bifora, aperta del campo, fondato sulla pianura, di rosso; il SECONDO, di rosso, alla ruota meccanica di otto raggi e sedici denti, di argento; il TERZO, inquartato di argento e di verde. (DPR 25/2/2008, CONCESSIONE)

Note

Valtorta possedeva un antico emblema, raffigurato nello stemmario Camozzi, con uno scudo diviso in quattro parti d’argento e di verde: era il simbolo di questa comunità. Sebbene molto stilizzato, secondo ad alcuni poteva alludere a una rappresentazione astratta del Pizzo dei Tre Signori, chiamato così perché vi si incontravano i confini degli stati di Venezia, di Milano e dei Grigioni.

Lo scudo del nuovo stemma è un partito, diviso in due parti da una linea verticale, la parte sinistra è ulteriormente suddivisa in un due da una linea orizzontale, semitroncato.

L’autrice Giovanna Begnis svela il significato dei simboli. Nel primo campo a destra, su fondo d’azzurro, il campanile di argento, a ricordo della struttura ubicata presso la chiesa trecentesca nella contrada Torre, è coperto dello stesso, presenta cioè un tetto dello stesso smalto del campanile; murato di nero, il colore delle commettiture delle pietre è di smalto nero; presenta inoltre una finestra a forma di bifora che lascia intravvedere il colore del fondo. Nel secondo campo, su fondo di rosso, la ruota meccanica di otto raggi e sedici denti, di argento simboleggia l’attività artigianale delle miniere, un tempo abbondanti; vuole alludere altresì agli ingranaggi dell’orologio di recente realizzazione, posto all’ingresso del paese.

Nell’ultima parte, l’inquartato di argento e di verde, un campo diviso in quattro parti da due linee perpendicolari, è il vecchio simbolo comunale.

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