Vigolo

Blasonatura

D’oro alle sette torri di rosso (3–2–2), chiuse, finestrate, murate di nero, attraversanti un fiume in banda d’azzurro, ondato d’argento.   (DPR 23/12/1971, CONCESSIONE

Note

L’attuale stemma, concesso in tempi recenti, è il frutto di una rivisitazione del vecchio emblema comunale. Una sua delineazione la si può osservare nella poderosa Enciclopedia dei Comuni di Italia: la Lombardia paese per paese del 1984 dell’editore Bonechi di Firenze.

Nella parte superiore, su fondo d’azzurro, il calzato d’oro, è la pezza araldica formata dall’unione di due linee che partono dagli angoli superiori dello scudo per incontrarsi al centro dello stesso; in pratica la figura è formata da due triangoli affrontati il cui lato maggiore delinea una V simbolica, attinente all’iniziale del paese.

L’aquila volante non è nella sua raffigurazione araldica ordinaria, ma vista di tre quarti, cioè di profilo.

Col termine volante si indica la particolare posizione delle ali del rapace proprio nel suo atto naturale di volo.

Nella parte sottostante, sempre su fondo d’azzurro, le tre basse colline che occupano la parte inferiore dello scudo, fondate in punta, sostengono su quella centrale con la sommità pianeggiante, una pecora d’argento; ricordano le caratteristiche paesaggistiche del territorio. Il paese di Vigolo, infatti, è situato all’imboccatura della Valle Camonica, in bella posizione sopra un pianoro ondulato con diverse balconate.

La pecora d’argento è descritta come camminante, con le quattro zampe a terra, cioè delineata nella posizione eretta in procinto di avanzare.

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