Foppolo

Blasonatura

Di rosso, alla fascia ondata di quattro pezzi d’argento e di azzurro; al capo dello stesso caricato di un camoscio

al naturale e sullo sfondo profilati monti nevati al naturale.

 

(IN USO DAL COMUNE)


Note

Il piccolo Comune montano di Foppolo usa uno stemma che non è stato ancora approvato secondo i termini di legge e non è mai stato sottoposto a decreto di riconoscimento o di concessione.

Non risultano negli archivi storici di Milano e di Bergamo documentazioni e atti che rimandano ad un antico stemma. Non ci sono nemmeno delibere consigliari o indicazioni di incarichi presso studi araldici. Negli antichi stemmari, del Camozzi, del Michele Pagano e nello stemmario Gabinetto, nonrisultano delineazioni. L’unico documento di cui è in possesso il Comune è una brevissima relazione storico–corografica di una paginetta che non pare sia stata redatta dallo Studio Araldico di Genova. Sebbene la blasonatura presa dalla suddetta relazione sia precisa e adeguata nella descrizione degli oggetti presenti nello scudo, emergono invece delle perplessità sulla formazione araldica dello stesso. La parte rappresentativa più importante è relegata nel capo, la parte alta di uno scudo; di solito questa pezza onorevole è segno di concessione, di approvazione, di manifestazione di una fede politica o di uno schieramento. L’esiguità data dallo scarso spazio a disposizione non permette una disposizione congrua degli oggetti. La fascia ondata di quattro pezzi d’argento e di azzurro vuole ricordare la caratteristica topografica del paese, lambito da due laghetti, Moro e delle Trote; nel capo si vede il panorama del luogo, con i monti prospicienti; è stato aggiunto il camoscio, animale che vive in libertà nell’ambiente alpino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna in alto