Cusio

Blasonatura

Di rosso, al carpine fustato e sradicato, al naturale, fogliato di trenta, di verde, fruttato di dieci, d’argento. (DPR 22/3/2010, CONCESSIONE)

Note

Di recente concessione, lo stemma di Cusio è stato elaborato da Giovanna Begnis, autrice di altri stemmi della Val Brembana. Poiché non sono stati trovati emblemi antichi negli stemmari ottocenteschi conservati nella Biblioteca Civica di Bergamo e dal momento che negli archivi storici non sono stati depositati documenti in merito a progetti araldici, è stato deciso di elaborarne uno nuovo.

Nel precedente libro Gli stemmi dei comuni della Provincia di Bergamo, redatto da Francesco Maida, vi era la proposta di uno stemma, considerata la posizione geografica del paese, incastonato sulle pendici del monte Avaro; il toponimo del paese deriverebbe proprio dal termine chiuso, nascosto tra i monti che lo circondano.

L’Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri preferì uno stemma più originale. L’albero di carpine, presente abbondantemente sul territorio, è fatto di legno duro e pesante, adatto alla fabbricazione di parti di attrezzi rurali sottoposti a grave sforzo o come combustibile.

Le caratteristiche di questo albero hanno conferito agli abitanti l’appellativo carpègn dé Cus, i carpini di Cusio, in quanto la tradizione attribuisce loro un carattere piuttosto ostinato e duro.

Non vi sono suddivisioni nello scudo, il fondo di rosso è occupato dall’unica figura indicata dalla blasonatura, il carpine, fustato e sradicato, al naturale, con le radici in mostra. Nella descrizione araldica viene indicato il numero preciso delle foglie smaltate di verde e dei frutti d’argento.

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