Valbrembo

Blasonatura

Di rosso alla torre di pietra quadrata, merlata di tre alla guelfa, accostata ai lati da due spighe di grano e da due pannocchie di mais d’argento poste in decusse;in punta e in capo una stella d’oro raggiata di sei. (DPR 11/6/1980, CONCESSIONE)

Note

Per mancanza di documentazione, nonostante le numerose richieste fatte pervenire al Comune, si sa molto poco dello stemma di Valbrembo, commissionato allo Studio Araldico di Genova.

La figura principale, su fondo di rosso, è la torre di pietra quadrata, con degli spigoli, e raffigurata come se fosse al naturale; l’altra caratteristica indicata dalla blasonatura è data dalla presenza di una merlatura alla guelfa, dove i merli sono disegnati come rettangoli. Vuole ricordare i resti di un castello quattrocentesco con forti murature in pietra e del torrione massiccio, ancora oggi visibile nel nucleo storico di Ossanesga, facente parte di un vecchio edificio fortificato.

Con le altre figure che accompagnano la principale, due spighe di grano e due pannocchie di mais d’argento poste in decusse, si vuole ricordare come Valbrembo, in particolare la frazione Scano, fosse un borgo di origine agricola; nel vecchio centro sono molti gli edifici rustici costruiti con ciottoli prelevati dal vicino Brembo. La disposizione delle spighe e delle pannocchie è quella incrociata, sono poste in decusse, a forma di X, dal latino decem axis.

Non si conosce il significato della stella d’oro, raggiata di sei, posta nella parte alta dello scudo e in quella inferiore. Potrebbe riferirsi ai due nuclei di cui è composto il territorio: Scano al Brembo e Ossanesga, autonomi fino al 1928; oppure alle parrocchiali dei Santi Vito, Modesto e Crescenza e quella dedicata ai Santi Cosma e Damiano.

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